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Messina. Ecopass, ancora nodi da sciogliere tra Comune e società di navigazione

di Francesco Celi – Il positivo vaglio preventivo della Corte dei Conti è buon viatico, anzi, viatico indispensabile; la nuova ordinanza relativa alla tassa di attraversamento dello Stretto entrerà di certo in vigore a breve, ma vi sono ancora punti controversi da affrontare e definire. Buzzanca e gli assessori alla Mobilità, Capone, e alle Finanze, Miloro, stringono i tempi, come dimostra la riunione tenuta ieri con i rappresentanti delle società pubbliche e private di navigazione nello Stretto, ma fissare una data appare ancora impossibile. Per quanto da Palazzo Zanca serpeggi un’intenzione: si vorrebbe partire il primo giugno.

Tariffe, orari della Ztl in entrata ed “ecotassa” per accedere al Norimberga alcuni dei temi che rappresentano altrettanti nodi da sciogliere. Le società di navigazione che assicurano il servizio di attraversamento tra Sicilia e Calabria conoscono bene le dinamiche entro cui si muovono e hanno prospettato all’Amministrazione gli ostacoli da affrontare e superare. Almeno ancora due i passaggi da consumare: il primo interno all’esecutivo Buzzanca, che venerdì farà il punto con i tecnici incaricati di seguire le questioni propedeutiche all’entrata in vigore dell’ordinanza; lunedì prossimo, invece, altro vertice con Caronte & Tourist, Meridiana e Ferrovie dello Stato.

Quanto Buzzanca tenga al ticket di attraversamento è cosa nota: «Non c’è alcun dubbio che si partirà, e lo faremo presto». Le società di navigazione hanno, come sempre, palesato collaborazione – secondo quanto si è appreso – ma ciò non significa che non possano essere avanzate riserve.

Provvedimento, il ticket di attraversamento, annunciato ad aprile; avversato dagli autotrasportatori, bocciato, rivisitato, atteso dai messinesi che ad esso guardano come a una sorta di indennizzo collettivo. Buzzanca lo sa e punta diritto alla meta, previa rivisitazione finanche della filosofia che lo ispira: grandi agevolazioni economiche per chi attraversa di notte e a sud, stangata per chi percorre le vie cittadine durante le ore diurne. Da qui la predisposizione conseguente dell’architettura tariffaria e oraria.

Secondo la nuova ordinanza, infatti, gli autotreni e autoarticolati che traghetteranno da Tremestieri pagheranno 5 euro dalle 6 alle 22 e non sborseranno neppure un euro dalle 6 alle 22. Autocarri e autobus non pagheranno niente dalle 22 alle 6 mentre dovranno versare 3 euro dalle 6 alle 22. Ben diversi i costi se si volesse passare dalla rada di San Francesco: per gli autocarri e gli autotreni sarebbero 30 euro dalle 6 alle 7, poi scatterebbe il divieto assoluto di transito dalle 7 alle 9; quindi 30 euro dalle 9 alle 12,30; ancora divieto di transito dalle 12 alle 14,30; 30 euro nella fascia dalle 14,30 alle 18; nuovo divieto tra le 18 e le 21, poi 30 euro dalle 21 alle 6.

Non resta che attendere la quadratura del cerchio nei rapporti tra Amministrazione e società di navigazione.

www.gazzettadelsud.it

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