Villa San Giovanni. Porto, i lavori finalmente ripartono entro agosto banchina in sicurezza. La ditta s’è impegnata a recuperare i ritardi dovuti a imbarco e sbarco

di Maria Ponente – Possono finalmente riprendere a pieno ritmo i lavori di ripristino (demolizione e rifacimento) di un tratto di muro di sponda della banchina di levante del porto commerciale. Si è svolta infatti ieri la Conferenza dei servizi che ha messo finalmente d’accordo le varie parti coinvolte nell’esecuzione dell’opera, che, in una riunione durata appena pochi minuti, hanno concordato per l’unica soluzione, tra quelle prospettate, unanimemente condivisa: ossia la sospensione dei lavori da parte dei sommozzatori per il tempo necessario alle navi che quotidianamente utilizzano l’invasatura “zero” affinché completino le operazioni di ormeggio, scarico, carico e disormeggio.
Alla riunione erano presenti il comandante della Capitaneria di Reggio Calabria Vincenzo De Luca, l’assessore Giovanni Siclari in rappresentanza dell’Amministrazione comunale villese (assenti per concomitanti impegni il sindaco Rocco La Valle e il suo vice Antonio Messina), il progettista nonché responsabile unico del procedimento ing. Scarrantino per il Genio civile opere marittime, nonché rappresentanti della società aggiudicatrice, Silem di Villa San Giovanni, e di Rfi.
Nel corso della breve riunione è stata anche confermata, a seguito di numerose prove tecniche, l’esigenza di spostare, per tutta la durata delle operazioni di imbarco e sbarco, il pontone necessario all’esecuzione delle opere di consolidamento (che necessita anch’esso della disponibilità all’utilizzo dello scivolo “zero” della Ferrovia) verso la Capitaneria, lasciando dunque l’invasatura completamente disponibile.
La consapevolezza di dover portare a termine un lavoro realmente necessario di messa in sicurezza dell’area ha prevalso e fatto convergere dunque verso una soluzione che appare in realtà complessa ancor prima di essere attuata, anche per il ritardo che può comportare nell’esecuzione dei lavori. Ciò specialmente se si considera che l’invasatura interessata è oggetto giornalmente di quasi 30 operazioni di sbarco, imbarco e partenza. Ma – è quanto ha spiegato l’assessore Siclari – «anche l’incognita legata ai tempi di esecuzione dei lavori, che rischiavano inevitabilmente di essere prolungati, è stata superata, grazie alle garanzie fornite dalla società aggiudicatrice di recuperare il ritardo accumulato nell’arco della stessa giornata».
L’osservanza dei tempi di completamento dell’intervento, previsto per la fine di agosto, del resto è fondamentale, poiché coincide con il periodo di maggiore incremento dell’esodo estivo che coinvolge sia la sponda calabrese che quella siciliana. Prevedibili perciò le conseguenze di un eventuale slittamento della conclusione dei lavori, che andrebbe ad aggiungere agli attuali disagi le sofferenze di un traffico certo in quel periodo già in piena congestione.








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