Villa San Giovanni. I medici lanciano l’Sos: “Inquinamento alto, crescono i tumori”
di Maria Ponente - Sono numerosi i medici di base che in questi giorni stanno aderendo all’iniziativa dell’associazione Calabria&Calabresi finalizzata all’organizzazione di un incontro per lanciare l’allarme tumori. «L’incidenza del cancro in città è infatti in aumento», sottolineano i medici Salvatore Oriente e Natale Santoro. Che aggiungono: «Un allarme a tutti gli effetti, ancor più considerato che solo nel reparto di Oncologia degli Ospedali Riuniti il 50% dei posti letto è in atto occupato da villesi, senza contare quanti, per diversi motivi, si trovano fuori regione per combattere questa patologia».
A mantenere alta l’attenzione sul problema sono non solo i medici di base che si rapportano quotidianamente con i pazienti, ma anche «i dati concreti di un triste primato a livello regionale, che attestano tra l’altro l’insorgenza di gravi patologie anche in età anticipata; esse in passato sorgevano dopo i 60 anni, ora si manifestano già a 40 anni. Non allarmismo, dunque, ma constatazioni di fatto che partono già dall’insopportabile carico che si riscontra negli ospedali reggini per tumori del sangue (mielomi, linfomi e leucemie), i cui casi sono aumentati da uno o due l’anno, a due o tre in un mese».
Dati peraltro facilmente estrapolabili anche dalle statistiche Istat, frutto di quanto i medici trasmettono nell’indicare le cause dei decessi. «Insieme a tali patologie, a Villa si riscontrano anche tumori ai polmoni, a causa l’inquinamento ambientale, e tumori celebrali “radio indotti”, che aumentano con le sollecitazioni elettromagnetiche meglio definite come “elettrosmog”: in questo caso, il fattore ambiente è determinante. L’aumento delle radiazioni dal suolo, a causa dei rifiuti nelle discariche, l’incremento dei cantieri e le conseguenti polveri inerti, i ben 13 i ripetitori per telefonia cellulare in città, l’annoso problema dell’attraversamento e del traffico inducono smog ad alti livelli».
Presto, dunque, dalle rive dello Stretto partirà un’iniziativa che ha come obiettivo quello di richiamare l’attenzione sul fenomeno, anche al fine di intervenire per eliminarne le cause possibili. «Se non si ha a cuore la salute delle persone – conclude il dott. Oriente – almeno può interessare il fatto che abbattere questa triste casistica fa risparmiare anche in termini di ridotta spesa sanitaria».








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